🔍 Modifiche all'art. 172 del TUIR- il riporto delle perdite fiscali nelle operazioni di fusione 🔍

Il DLgs 192/2024 interviene in modo significativo sulla disciplina del riporto delle perdite fiscali nelle operazioni di fusione, con l'obbiettivo di rendere le regole più aderenti alla reale sostanza economica delle imprese, senza abbassare la guardia sul fronte antielusivo. Accanto al patrimonio netto contabile, viene introdotto il concetto di valore economico del patrimonio netto, determinato tramite perizia giurata. Un cambio di prospettiva rilevante, che consente di valorizzare plusvalenze latenti, avviamenti e capacità prospettica di generare reddito. Se le perdite da riportare non superano il patrimonio netto contabile, la perizia non è necessaria: una semplificazione importante per molte operazioni ordinarie. Il test resta, ma viene chiarito che la vitalità va verificata anche nel periodo che intercorre tra l'inizio dell'esercizio e la data di efficacia della fusione (periodo interinale), rafforzando un orientamento già consolidato nella prassi. La riforma elimina il richiamo espresso all'interpello disapplicativo, ma dalla lettura sistematica della norma - e dalle prime risposte dell'Agenzia - emerge come lo strumento continui a giocare un ruolo chiave per rappresentare la sostanza economica delle operazioni non elusive. L'interpello n. 278/2025 evidenza un approccio particolarmente rigoroso sul limite patrimoniale, rendendo la perizia giurata un passaggio di fatto imprescindibile in molte operazioni straordinarie. Concludendo, la riforma apre nuove opportunità, ma richiede un'attenta pianificazione: la corretta lettura delle novità e una valutazione preventiva degli impatti fiscali diventano centrali nella strutturazione delle fusioni. Un tema che merita attenzione e confronto, soprattutto per chi assiste gruppi e imprese in processi di riorganizzazione.
#Abaco #perditefiscali #art172TUIR #operazionistraordinarie #fusione

Esperti in fiscalità internazionale
Siamo partner dell’impresa italiana che guarda all’estero
e dell’impresa estera interessata a investire in Italia

