🔍 Bilancio 2025 e perdite sospese 2020: adempimenti e profili critici 🔍
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Il 2025 è il primo anno in cui si chiude il quinquennio previsto dall'art. 6 del D.L. 23/2020 (Decreto Liquidità ), che aveva consentito alle società di capitali di sospendere gli obblighi di riduzione e ricapitalizzazione derivanti da perdite rilevanti. Per le perdite dell'esercizio 2020, la scadenza termina con il bilancio 2025. La norma distingue tre scenari in base all'entità delle perdite rilevanti, calcolate sommando la perdita 2020 (ora scaduta) all'eventuale risultato negativo del 2025:
- se le perdite rilevanti superano 1/3 del capitale → scatta l'art. 2446/2482-bis che prevede la riduzione obbligatoria in proporzione alle perdite rilevanti;
- se le perdite portano il capitale sotto il minimo legale (€10.000 per S.r.l. , €50.000 per S.P.A.) → scatta l'art. 2447/2482-ter che impone la riduzione e il contestuale aumento del capitale.
In sede assembleare, le società interessate dovranno deliberare l'utilizzo delle riserve disponibili, la riduzione del capitale proporzionale alle perdite rilevanti dove richiesto  e l'eventuale rinvio della copertura delle perdite 2021-2022 alle rispettive scadenze. La nota integrativa dovrà fornire informativa completa sulle perdite sospese e le relative scadenze, sulle misure adottate per il riassorbimento e sulla valutazione della continuità aziendale.

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